CORONAVIRUS/64_Parla il Presidente Mattarella: «La conoscenza è un forte antidoto alle paure immotivate e irrazionali»

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«La conoscenza aiuta la responsabilità e costituisce un forte antidoto a paure irrazionali e immotivate che inducono a comportamenti senza ragione e senza beneficio, come avviene talvolta anche in questi giorni»: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni per il trentesimo anniversario di Telethon al Quirinale coglie l’opportunità per soffermarsi sulle paure immotivate di questo periodo. Peraltro largamente coltivate da un certo tipo di informazione. «In questo giorno dedicato alle malattie rare dobbiamo sentire il dovere di ringraziare chi sta operando con fatica, con sacrificio, con abnegazione per contrastare il pericolo del coronavirus: i medici, gli infermieri, il personale della Protezione civile, i ricercatori, le donne e gli uomini delle Forze Armate e di quelle di polizia, tutti coloro che in qualche modo si trovano in prima linea. L’unità di intenti e i principi di solidarietà, sono un grande patrimonio per la società, particolarmente in momenti delicati per la collettività. Costituiscono inoltre un dovere. Quando si perdono, ci si indebolisce tutti»

Aumento casi non indica espansione

Dalla parte del Presidente c’è il mondo della scienza. Alessandro Vespignani, direttore del Network Science Institute della Northeastern University di Boston spiega come l’aumento dei casi rilevati in Italia non indica l’espansione dell’epidemia: «I casi adesso vengono scoperti, ma erano già quasi tutti lì: i numeri saliranno ancora per un po’, ma l’epidemia non si sta espandendo. I test fatti in questi giorni in Italia permettono di tracciare i contatti: non si può escludere che ci siano altri casi in incubazione, in quanto molte persone sono rimaste asintomatiche». E’ possibile che quanto accade in Italia possa accadere in futuro in altri Paesi: «La cosa peggiore al momento potrebbe essere l’apertura di nuovi focolai: un’eventualità che non si può escludere. Se questo dovesse accadere la situazione diventerebbe più problematica».