RENZI: CON LE ELEZIONI UNA RIVOLUZIONE GENTILE TRAVOLGERA’ I PARTITI

RENZI: CON LE ELEZIONI UNA RIVOLUZIONE GENTILE TRAVOLGERA’ I PARTITI

ROMA – «La battaglia contro il Covid procede spedita grazie alla rivoluzione nella gestione dei vaccini. La media è di circa 600.000 inoculazioni al giorno. Bene, ma c’è di più. L’arrivo del Generale Figliuolo al posto di Arcuri ha permesso di risparmiare almeno 345 milioni di €, a cominciare dai 189 milioni destinati alle Primule: questi sono i numeri di ieri in commissione Bilancio. Solo il cambio di commissario ha portato al risparmio di 345 milioni di € in qualche settimana, è chiaro? Immaginate quante novità potrebbero emergere se finalmente si accettasse di fare una commissione di inchiesta sugli approvvigionamenti Covid fatti nel 2020, dai ventilatori sponsorizzati da D’Alema fino ai banchi a rotelle. Io continuo a chiedere una commissione di inchiesta, eppure quasi tutti tacciono, chissà perché. Se volete darci una mano fate girare la petizione per insediare la commissione di inchiesta» lo chiede Matteo Renzi. Che insiste: «Il cambio di passo sui vaccini non ha solo conseguenze sanitarie, ma anche conseguenze economiche: il PIL italiano sarà rivisto al rialzo. E questo significa che siamo alle porte di un vero e proprio boom economico, se solo riusciremo a fare le scelte giuste, infondere fiducia, vivere di lavoro e non di sussidi. Valeva la pena prendersi tutti gli insulti che ci siamo presi per avere adesso Draghi al posto di Conte? Sì, ne valeva la pena. Ed è inutile continuare a parlare di sondaggi. Le elezioni sono sempre un film diverso dai sondaggi, come dimostrano anche le recenti elezioni regionali in Germania. I sondaggi sono più uno strumento per condizionare il dibattito politico che non la fotografia della realtà. Per questo, io suggerisco a tutti di concentrarsi sulle idee più che sui sondaggi. Fa la differenza chi fa politica, non chi segue i sondaggi. E il mondo politico italiano del 2023 sarà totalmente diverso. Ne ho parlato ieri con Myrta Merlino a “L’Aria che Tira”, trovate qui il video sul mio canale You Tube. Una rivoluzione gentile travolgerà vecchi e nuovi partiti politici, scommettiamo?» rilancia il leader di Italia Viva

«Noi come Italia Viva – nel frattempo – continuiamo con le nostre attività. abbiamo organizzato oltre 500 eventi de “la Primavere delle idee” (il mio più recente video-dibattito è stato con il Ministro Roberto Cingolani, lo trovate sul mio canale YouTube qui; il prossimo appuntamento sarà lunedì 21 giugno, quando chiuderemo l’iniziativa, con il Ministro Vittorio Colao). Dal 1° al 3 settembre la Scuola di Formazione a Ponte di legno. Dal 19 al 21 novembre la stazione Leopolda. E, nelle prossime settimane, lanceremo anche il piano Sanità 2030. A proposito: è di ieri la notizia di un’importante scoperta sull’Alzheimer. Pare che una cura basata sui monoclonali dia risultati molto importanti. Speriamo. E continuiamo a investire sulla salute anche finita l’emergenza Covid». L’ex premier passa poi al ricordo di Guglielmo Epifani. «Mi è capitato di lavorarci insieme in più di una circostanza, avendo talvolta opinioni molto diverse. Ma specie in queste circostanze lo ricordo per quello che era: un signore. Le mie condoglianze alla moglie e a tutti quelli che gli hanno voluto bene. 

Renzi chiude con un pensiero sulla vicenda di Saman. «Leggo con le lacrime agli occhi la ricostruzione delle ultime ore della povera Saman, 18 anni, uccisa presumibilmente dallo zio perché voleva vivere all’occidentale. Se le cose sono andate così, quell’uomo – anzi, quell’animale – va preso ovunque sia in Europa e assicurato senza sconti di pena alle patrie galere. Va preso, subito, ovunque sia. Lo Stato è più forte delle bestie e deve dimostrarlo. Non è una “cultura diversa” quella che impone matrimoni combinati: chi sta in Italia rispetta la Costituzione italiana. Punto! L’Italia non ha potuto salvare la vita alla povera Saman. Adesso assicuri alla giustizia per sempre il suo killer e offra a tutte le ragazze che vogliono vivere qui la possibilità di farlo in libertà. Non esiste integrazione senza il rispetto della Costituzione italiana». 

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